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L'attività salumiera della famiglia Storti
inizia ai primi del '900 con l'apertura di un negozio di generi
alimentari a Rivalta sul Mincio (Mantova). E' il capostipite Vincenzo
che, proseguendo nella tradizione di famiglia nell'annuale rito
dell'uccisione del maiale, si specializza nella produzione degli
insaccati tipici della tradizione gastronomica mantovana (salami,
salamella e cotechini).
L'attività
viene proseguita dal figlio Giovanni. E' in questo periodo che
la sua bottega diviene meta dei buongustai della zona i quali,
prima di raggiungere il Mincio o la Valle per andare a cacciare
o pescare, non possono rinunciare ad uno spuntino a base di
pane e salame.
E' con la terza generazione,
quella dei fratelli Vincenzo e Celestino, che la produzione di salumi
assume dimensione artigianale: sorge un nuovo laboratorio a Rodigo
(Mantova), nel tempo ampliato e ristrutturato e tutt'ora sede dell'azienda.
L'utilizzo delle antiche ricette, il rispetto delle tecniche tradizionali
di lavorazione, l'impiego ridotto al minimo di additivi chimici
(coloranti e conservanti), uniti all'igienicità dei processi
produttivi e all'uso delle moderne tecniche di conservazione, consentono
di garantire al consumatore elevati standard qualitativi costanti
nel tempo.
Alla fine degli anni
'80 la passione per la cucina mantovana spinge la famiglia Storti
a diversificare l'offerta di prodotti d'alta gastronomia attraverso
la produzione di pasta
fresca all'uovo ripiena e non (in particolare agnoli e tortelli
di zucca).
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